“Il governo, prendendo esempio dai peggiori dittatori sudamericani degli anni sessanta, sta infiltrando il movimento, al solo scopo di provocare disordine”. Riccardo Messina, coordinatore nazionale della Fgci, la federazione giovanile del Pdci, informa che “a breve, sul fgci.it  pubblicheremo un video in cui si dimostra che dalle 11 del mattino i fascisti di Blocco studentesco, armati di spanghe, attaccavano studenti inermi lì solo per manifestare pacificamente. Si vada a leggere su questo la testimonianza del noto comunista Curzio Maltese”. In qualsiasi caso, prosegue, l’esponente comunista, “non ci fermerà nessuno e sul sito http://www.taglialagelmini.it è sempre attivo lo sportello di consulenza legale gratuita on line. Alle provocazioni del governo e dei fascisti reagiremo rilanciando la lotta e la mobilitazione”.

Roma, 31 ottobre 2008

Ciò che sta accadendo in queste ore a Roma e in diverse altre città è drammatico.

Alcune organizzazioni neo-fasciste, a partire dal Blocco Studentesco, legato a Casa Pound, hanno sistematicamente scelto di aggredire gli studenti anti-fascisti. In alcuni casi, come è successo questa mattina a Roma, le forze dell’ordine stanno intervenendo per proteggere i picchiatori fascisti e per aggredire i nostri compagni. E tutto questo ci ricorda, oltre alla strategia della tensione, le parole pronunciate pochi giorni fa da Cossiga che chiedeva di reprimere violentemente la rivolta studentesca.

È una situazione non più tollerabile. I fascisti li conosciamo bene: non aderiscono alle nostre mobilitazioni per contestare il decreto ma per massacrare con le spranghe e i bastoni i nostri compagni e gli studenti. Per evitare questa situazione non possiamo cadere nell’errore di accettare la presenza nelle nostre piazze dei gruppi dell’estrema destra.

Dobbiamo cautelarci con un servizio d’ordine permanente e, soprattutto, non accettare mai più che vi siano cortei “condivisi”.

Cortei separati, percorsi separati: non bisogna entrare in collisione con loro ma nemmeno concedere loro il diritto di sfilare democraticamente insieme a noi. I fascisti con il movimento non c’entrano nulla. In piazza ci sono studenti, professori, genitori che con le organizzazioni di estrema destra non hanno
niente a che vedere.

Domani saremo in piazza, per contestare la vergogna della legge Gelmini e per rigettare ogni provocazione, ogni violenza fascista.

Altro contributo speditoci via email, questo è un raccontino. Continuate così…magari ci mettiamo un po’ ma pubblichiamo tutto!

La figlia del sapere (è accusata di parricidio)

a cura di Enrico Miele

Decine di occupazioni.
Studenti, operai, insegnanti.
Insegnanti! Ti rendi conto?
Gian Maria Volontè in Indagine su un cittadino al di sopra di ogni sospetto

Secondo lei mister, il futuro è dei giovani?
No, il presente è dei giovani.
Josè Mourinho in un’intervista rilasciata alla Rai

C’erano una volta, elementari, medie, superiori e università. Nulla d’invidiabile, per carità. Anche allora i problemi non mancavano. Ma cosa potete saperne? Voi rievocate il passato solo perché sto smantellando il vostro presente. E fossi la prima, capirei anche tutte queste proteste. Ma è un percorso lungo. Che viene da lontano. Io sono stata scelta per terminarlo. Io sono la figlia del sapere.
Dicevo, c’era una volta. Avete presente, quando da piccoli, seduti nel proprio banco, regolarmente arrivavano in classe gli ex alunni della maestra. Gente che appariva adulta oltre ogni modo. Sembravano dei giganti. Erano solo qualche classe più avanti. Tornavano per salutare l’insegnante. Per ringraziarla. Non tutti, è chiaro. Alcuni odiavano la scuola fin da piccoli. Fannulloni che desideravano solo lavorare. Io no. Io amavo la scuola. E come invidiavo quei ragazzi. Anche io, un giorno, sarei tornata. Sarei stata riconoscente verso la mia maestra. Entrando in classe all’improvviso, avrei detto: “Signora, sono Mariastella, si ricorda di me?!”. E baci. E abbracci. E dai banchi sguardi di ammirazione per l’alunna che tornava a salutare l’insegnante. La maestra. La mia maestra unica. Perché io amavo la scuola.
Non è mai accaduto. Mai. Perché nella mia piccola scuola di Leno, in provincia di Brescia, c’era l’amianto. Quel bel tetto rosso era in amianto. Quel bel tetto rosso che s’intonava così bene con le pareti gialline dell’istituto, era tutto in amianto. E l’edificio non c’è più. L’hanno smantellato. Pericoloso, dissero. Per un po’ d’amianto, pensai io?! La più brava non sarebbe mai andata a trovare la maestra nella vecchia classe in fondo al corridoio per colpa di una stupida norma. Come se non bastasse, qualche anno più tardi hanno inserito il doppio modulo. Cioè due insegnanti. Uno per le materie scientifiche e uno per tutto il resto. Ma che bisogno c’era vi chiedo?! Ma sapete quale fortuna nell’avere un’unica persona che in classe, giustamente, si occupa solo dei più studiosi. La maestra non riesce a seguire tutti e trenta gli alunni? E diventa uno dei più bravi, no?! Che ci vuole. Io poi ero davvero fortunata. La nostra insegnante era anche una devotissima cattolica. E quindi, nell’ora di religione, non avevamo una suora come le classi più sfortunate, ma era lei stessa a leggerci i passi del vangelo.
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Consiglio Okkupato!

ottobre 26, 2008

Contro i diktat di Berlusconi e la minaccia dell’uso delle forze dellordine…okkupazione nei palazzi del potere!

I consiglieri regionali del Veneto Nicola Atalmi (Comunisti Italiani), Gianfranco Bettin (Verdi) e Pietrangelo Pettenò (Rifondazione Comunista) hanno occupato per alcuni minuti l’aula con lo striscione che vedete qui sotto.
Ormai la protesta acquista sempre più sponde ed entra anche nei palazzi delle amministrazioni.

Il consigliere comunista Atalmi nel suo blog dichiara:

“Per svegliare un Consiglio regionale sonnacchioso ed improduttivo, a causa delle divisioni della maggioranza, ne abbiamo approfittato per portare in Consiglio la protesta contro le parole di Berlusconi.

Il Consiglio regionale è un luogo della democrazia. Per questo abbiamo portato quì la protesta contro Berlusconi che vuole usare la polizia contro le manifestazioni nelle scuole e nelle università.

L’uso della forza contro chi dissente, la presenza della polizia nelle università e nelle scuole ci riporta ad anni bui della storia della Repubblica.”

3 OTTOBRE sul video!

ottobre 6, 2008

Il video della protesta davanti al ministero del 3 ottobre scorso.
Eccoci finalmente: tanti, vivi e incazzati!

E NON FINISCE QUI…

ottobre 5, 2008

IL CALENDARIO DELLA CAMPAGNA “TAGLIA LA GELMINI” CONTINUA

Dopo il grande successo della manifestazione del 3 ottobre davanti al ministero e dei “blitz” in tutta italia sabato scorso (e ancora nei prossimi giorni), TAGLIA LA GELMINI non si ferma!
Continuate a consultare la lista degli istituti in mobilitazione, stiamo ricevendo continui aggiornamenti per la prossima settimana.
Usate i commenti per raccontare le vostre azioni, per dare suggerimenti, per denunciare problemi.
Il movimento studentesco VIVE!

Venerdì 3 ottobre inizio mobilitazione Taglia la Gelmini, manifestazione davanti al ministero

Sabato 4 ottobre – grande mobilitazione in tutta Italia, volantinaggi e consegna di forbici di cartone negli istituti

Settimana 6-11 ottobre – volantinaggi, sit in, proteste negli istituti superiori

Sabato 11 ottobre – Grande manifestazione “Un altra politica, Un’altra Italia” contro la deriva reazionaria del governo Berlusconi. Saremo presenti per portare la voce del mondo della scuola e degli studenti contro i tagli e le contro-riforme del ministro Gelmini

continua…